4 L'ingegneria genetica bianca e la protezione dell'ambiente

4.3 Bioindicatori

Sicurezza:
Quando nel 1973 è riuscita la prima modifica genetica di un batterio, la comunità scientifica non si è mostrata solo affascinata, ma anche vigile. I ricercatori di tutto il mondo si sono riuniti ad Asilomar, in California, per discutere i rischi dell'ingegneria genetica. Le direttive elaborate costituiscono la base per un lavoro sicuro con gli OGM e vengono continuamente completate. Già prima dell'avvento dell'ingegneria genetica, i ricercatori lavoravano su microrganismi, di cui alcuni molto pericolosi, come il virus del vaiolo. Le esperienze maturate nell'impiego sicuro di batteri e virus si sono mostrate preziose nel lavoro sugli organismi geneticamente modificati in laboratori e impianti di produzione.
Nei processi dell'ingegneria genetica bianca, come la biocatalisi e la biosintesi, non si rilasciano OGM nell'ambiente. La produzione avviene in sistemi chiusi. Il prodotto finale non contiene DNA, ma solo l'enzima (p.e. nel detersivo). Le severe disposizioni in materia di precauzioni tecniche, come i filtri di sicurezza e il trattamento delle acque in uscita, garantiscono la sicurezza dei laboratori e degli impianti di produzione biotecnologici.

L'arsenico, essendo una sostanza velenosa, è una grossa minaccia per l'acqua freatica. Nei paesi in via di sviluppo, l'acqua viene spesso estratta con l'aiuto di pompe manuali e consumata senza nessun controllo o preparazione. L'acqua inquinata può quindi provocare intossicazioni da arsenico o tumori. Poiché la quantità di arsenico varia sensibilmente, l'acqua dei pozzi deve essere controllata regolarmente. A questo scopo occorre un metodo di rilevazione semplice e a basso costo. È quanto offre un bioindicatore a base di batteri geneticamente modificati.
I bioindicatori permettono di reperire sostanze chimiche presenti in un campione d'aria, di terra o d'acqua. La rilevazione dell'arsenico si fonda sulla capacità dei batteri intestinali di individuare l'arsenico e di reagire con la produzione di una proteina di difesa. I ricercatori sono riusciti a modificare i batteri in modo tale che reagiscano all'arsenico producendo un enzima che trasforma una sostanza incolore in un colorante blu. I batteri transgenici vengono applicati su una cartina al tornasole. Immergendo la striscia di carta nell'acqua del pozzo si può controllare il contenuto di arsenico in base alla colorazione blu. Questo procedimento, fra l'altro anche premiato, viene già applicato correntemente.
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