4 L'ingegneria genetica bianca e la protezione dell'ambiente
4.4 Risanamento biologico
La depurazione delle acque reflue e dell'aria di scarico, come
anche il risanamento di suoli contaminati, rivestono una grande
importanza nella protezione dell'ambiente. A questo scopo
si ricorre in alcuni casi a processi biologici. L'esempio classico
di impiego di microrganismi è quello dei depuratori. Il
potenziale metabolico dei batteri, dei lieviti e dei funghi è così
diversificato da essere sufficiente per degradare le sostanze
nocive e renderle innocue. Esistono anche dei microrganismi
in grado di degradare il petrolio. Dopo il naufragio della petroliera
Exxon Valdez, sono stati dei microrganismi a ripulire
circa 1800 km di coste dell'Alaska da circa 40 milioni di litri
di petrolio fuoriuscito.
Microbi e piante: una squadra di pulizia
I microrganismi usati negli impianti di depurazione non sono
geneticamente modificati. Vi sono però anche delle applicazioni
di risanamento biologico dove sarebbe interessante
impiegare delle tecniche d'ingegneria genetica. Per esempio
nell'eliminazione di sostanze come idrocarburi a catena lunga
o diossina, che finora non sono biodegradabili. Diversi
progetti stanno studiando delle vie metaboliche adeguate nei
microrganismi. Altre équipe cercano di perfezionare le
piante in grado di trasformare i metalli pesanti. Con l'ingegneria
genetica si è già riusciti a modificare le piante di senape per
renderle capaci di assorbire il mercurio dal suolo e renderlo
innocuo.
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Ultima modifica: 2009-05-25 12:26:54