1 Ricerca
1.3 Trascrittomica
DNA chip:
Per studiare il trascrittoma ci si avvale della tecnologia
del DNA chip (chiamato anche microarray). Ogni gene
è rappresentato su un vetrino sotto forma di frammento
di DNA a un solo filamento. Sul vetrino si versa poi
un liquido, estratto p.e. dal tessuto epatico. Il liquido
contiene tutti gli mRNA della cellula epatica. Gli mRNA
si accoppiano subito con i geni corrispondenti. I geni
rimasti liberi sul chip non sono stati trascritti in mRNA
al momento della loro estrazione. Sul chip appaiono
in nero. Interessante è comparare i geni attivi durante
la somministrazione di un farmaco. Prima e dopo la
somministrazione della medicina si realizza un chip e lo
si raffronta al computer. I geni che erano stati trascritti
in mRNA già prima della somministrazione del farmaco
sono marcati in rosso, quelli appena attivati in verde e i
geni attivi prima e dopo appaiono in giallo.
«Certo che è strano, abbiamo lo stesso numero di geni dei topi.»
Imad scruta i suoi compagni. Marcello approva: «È effettivamente
sorprendente. Devo dire che è incredibile vedere quel che succede
dei geni letti: tagliuzzati, rincollati e poi via verso la fabbrica
di proteine. Oppure catturati e annientati! Meno male che nelle
nostre cellule funziona tutto bene!» Imad si alza. «Per fortuna le
mie cellule producono le proteine giuste. Altrimenti la glicemia
sarebbe completamente sballata. Oppure, pensa se nonostante
tutto l'allenamento che facciamo non riuscissimo a farci venire
i muscoli!»
Per poter sintetizzare la proteina corrispondente a un determinato
gene, questa viene prima trascritta in una sostanza chiamata
RNA. La cellula dispone a tal scopo di strumenti speciali. Il
processo porta il nome di trascrizione e viene effettuato dall'enzima
polimerasi. Perché la polimerasi possa reperire un gene
su una catena di DNA lunga due metri, ogni gene comincia
con una sequenza start e termina con una sequenza stop.
Il mondo dell'RNA: complesso, dinamico ...
Il termine trascrittoma designa tutti gli RNA di una cellula. A
differenza del genoma, il trascrittoma è svariato e dinamico:
mentre ogni cellula del corpo possiede lo stesso genoma, il trascrittoma
di una cellula epatica è totalmente diverso da quello
di una cellula cerebrale. In entrambi i tipi di cellule sono infatti
attivati geni diversi e gli RNA presenti nella cellula variano fortemente.
Ma non è tutto: il mondo del RNA è ancora più complesso.
Mentre nel genoma esiste solo un tipo di DNA, l'RNA
si suddivide in diverse tipologie. La copia del gene viene denominata
mRNA, dove «m» significa «messenger», ossia messaggero.
Come un corriere si precipita fuori dal nucleo cellulare e
nella fabbrica funge da piano di costruzione delle proteine. Ma
vi sono anche dei tipi di RNA che non vengono mai trascritti in
proteine. Fra questi ricordiamo gli RNA ribosomiali (rRNA) e gli
RNA transfer (tRNA).
... e indispensabile
La ricerca scopre sempre nuovi tipi di RNA, come lo siRNA o lo
snRNA. snRNA è l'abbreviazione di small nuclear RNA. Come
indica il nome, questi RNA sono piccoli e situati in seno al nucleo
cellulare. siRNA sta per small interfering RNA. In determinate
circostanze, questi RNA possono provocare la distruzione
degli mRNA. La scoperta del mondo degli RNA è ancora agli
albori. Non sappiamo tuttora come la cellula riesca a garantire
che vi sia sempre l'RNA giusto al posto giusto e nella quantità
giusta per svolgere il suo compito. Capire meglio questi meccanismi
di regolazione è una delle tante sfide che i ricercatori
dovranno cogliere.
Passa con il mouse sopra i titoli rossi!
1. I corrieri - mRNA
Ogni cellula vivente legge continuamente
i geni e li trascrive in mRNA. Questo processo
di trascrizione avviene nel nucleo
cellulare. A differenza del DNA lungo
due metri, le molecole di mRNA sono
delle stesse dimensioni del singolo
gene. A partire dal gene richiesto,
si effettuano diverse copie di
mRNA che poi migrano verso
la fabbrica di proteine, il
ribosoma.
2. Far tacere i geni - siRNA
Gli siRNA svolgono una funzione di controllo e
catturano determinati mRNA. Con i frammenti
adeguati formano delle coppie di basi
sugli mRNA. Ciò blocca gli mRNA,
degradandoli poi definitivamente.
Questo meccanismo si chiama
interferenza dell'RNA. Gli
siRNA possono quindi
mettere a tacere i geni.
3. Gli aiutanti degli
mRNA - snRNA
Gli snRNA aiutano gli
mRNA a maturare. Gli
mRNA hanno la stessa
lunghezza dei geni trascritti
solo all'inizio. Attraverso il
processo di splicing (taglio e
giunzione) si possono però modificare,
ovvero si possono staccare
i frammenti inutili. A tal scopo gli
snRNA formano delle strutture che
fissano e poi tagliano gli mRNA
al posto giusto. Poiché si possono
tagliare pezzi diversi, a partire dallo
stesso gene si ottengono diversi
mRNA maturi.
4. I mattoni della
fabbrica di proteine - rRNA
Gli rRNA sono degli elementi della
fabbrica di proteine, i cosiddetti
ribosomi. Tutti gli organismi dispongono
di geni che codificano
le molecole di rRNA. Queste
vengono continuamente
ricopiate in modo da
fornire alla cellula abbastanza
mattoni per
la costruzione di
nuove fabbriche
di proteine.
5. I trasportatori di
amminoacidi - tRNA
Gli tRNA sono una classe di
RNA particolarmente sofisticata.
Nella loro terminazione sono fatti
in modo da far sporgere tre elementi
costitutivi di RNA, i cosiddetti anticodoni.
Gli tRNA hanno tutte le possibili combinazioni
di tre elementi, p.e. AAG o GCU. La base RNA «U»
corrisponde all'elemento «T» nel DNA. Grazie alla loro
struttura, gli tRNA possono trattenere all'altro capo un amminoacido.
Vi sono 20 diversi amminoacidi, gli elementi che costituiscono
le proteine. Ogni molecola di tRNA accalappia l'amminoacido che
corrisponde al suo codice a tre elementi: AAG va con la lisina, GCU con
l'alanina. Qui interviene l'astuzia decisiva: un anticodone può legarsi a
tre basi corrispondenti sull'mRNA, AAG si attacca così a TTC sull'mRNA.
Il messaggio genetico codificato sull'mRNA può essere quindi tradotto
pezzo per pezzo nella sequenza giusta di amminoacidi. Nel ribosoma
gli amminoacidi vengono collegati fra di loro. La catena
risultante si piega per formare la proteina finita.
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Ultima modifica: 2009-05-25 12:16:35