2 Medicina
2.1 Farmaci
Da tempo la signora Bernasconi si chiede se non dovrebbe partecipare
a uno studio su una nuova terapia contro il cancro. La
possibilità che il suo tumore al seno non sia stato debellato con l'intervento
e che vi siano in circolo ancora delle cellule tumorali, la
preoccupa. Il nuovo trattamento è promettente: dovrebbe ridurre il
rischio di recidiva. La signora Bernasconi è consapevole del fatto
che vi possano essere degli effetti collaterali. Pian piano matura
una decisione. Ha vagliato le opportunità e i rischi dal suo punto
di vista e decide di partecipare allo studio.

L'ingegneria genetica è diventata uno strumento indispensabile
per lo sviluppo e la fabbricazione dei farmaci. Grazie all'analisi
del genoma e alla proteomica, oggi si possono individuare
i punti vulnerabili dei batteri e trovare così nuovi antibiotici.
Molti farmaci vengono fabbricati con l'ingegneria genetica. Da
25 anni, nel trattamento del diabete è autorizzata l'insulina
prodotta con l'ingegneria genetica. Le proteine sintetizzate con
l'ingegneria genetica sono di vitale importanza per i pazienti
emofili. Le persone affette da questa malattia non dispongono
di un fattore di coagulazione e le minime ferite possono provocare
una pericolosa emorragia. Prima ricevevano il fattore
di coagulazione attraverso delle donazioni di sangue, metodo
che ha causato però molti contagi di Aids. Grazie invece all'ingegneria
genetica, i pazienti non corrono più questo pericolo.
Oltre alla sicurezza, questa tecnica ha consentito di aumentare
le capacità di produzione. Il fabbisogno annuo mondiale d'insulina
ammonta oggi a 2000 kg. Prima la sostanza veniva
estratta da animali macellati. Da una tonnellata di pancreas
animali si possono però ottenere solo 125 g d'insulina. Sarebbe
quindi impossibile produrne in quantità sufficiente per
tutti i diabetici.
Proteine terapeutiche grazie all'ingegneria genetica
Le proteine sintetizzate mediante l'ingegneria genetica possono
intervenire nei meccanismi patogeni. L'ormone eritropoietina,
chiamato anche solo epo, è stato sviluppato per la
cura delle affezioni renali, ma viene oggi utilizzato in diverse
forme anche nella terapia contro l'anemia. La qualità di vita
dei pazienti dializzati è stata così notevolmente migliorata. Un
altro farmaco biotecnologico è l'interferone che combatte le infezioni
e le cellule tumorali. L'interferone viene impiegato nella
cura del cancro, dell'epatite o della sclerosi multipla. Nella
psoriasi, una malattia cronica della pelle, la proteina ottenuta
tramite colture cellulari transgeniche, blocca le cellule immunitarie
allarmate, che provocano i sintomi della malattia sulla pelle
dei pazienti. Oggi in Svizzera sono autorizzati 100 farmaci
fabbricati con l'ingegneria genetica. Gli esperti stimano che
circa un terzo dei farmaci oggi sviluppati si basano su metodi
di tecnologia genetica. Poiché si parla anche di fabbricazione
biotecnologica, questi farmaci sono chiamati anche biotech o
biologics.
Sostanze attive da cellule vegetali e animali
La produzione di proteine umane in batteri transgenici è stata
un'innovazione rivoluzionaria. Se la proteina dispone però
di strutture superficiali complesse, p.e. catene di zuccheri aggiunte,
il compito diventa troppo difficile per i batteri, che sono
fabbriche di proteine relativamente semplici. In questi casi si
ricorre a cellule di lieviti o di mammiferi. Un'altra possibilità è
quella del pharming (anche farming), col quale le piante e gli
animali fungono da stabilimenti di produzione. Attualmente, la
ricerca sta studiando le piante di tabacco, le cui cellule producono
una sostanza attiva contro la borreliosi, una malattia
infettiva trasmessa dalle zecche. Presto potrebbero arrivare sul
mercato dei farmaci prodotti nel latte di capre transgeniche.
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Ultima modifica: 2009-05-25 12:13:38