2 Medicina

2.3 Terapia genica

DNA-Chip
Immunodeficienza grave:
Immunodeficienza grave: Le persone il cui sistema immunitario è molto indebolito devono essere protette da tutti i possibili agenti patogeni. A differenza di ciò che avviene quando si isola un paziente contagioso per non infettare gli altri, il malato di immunodeficienza deve essere protetto dai microrganismi patogeni altrui. Il paziente vive così in un ambiente sterile e, chi entra in contatto col malato deve indossare abiti sterilizzati. Nei casi particolarmente gravi, il soggetto viene messo in una tenda sterile e può essere curato solo con dei guanti integrati nella parete della tenda. Queste persone possono condurre una vita normale, solo se trovano un donatore di midollo osseo adeguato o se vengono sottoposti con successo a una terapia genica.

Il principio di terapia genica è semplice in teoria: le patologie risultanti da un difetto del gene vengono curate inserendo nella cellula un gene sano. Si distingue fra terapia genica somatica, che modifica geneticamente solo le cellule del corpo, e terapia genica germinale che interviene sugli ovuli e gli spermatozoi. La terapia genica germinale avrebbe effetti su tutti i discendenti ed è quindi vietata per motivi etici.

Virus, i vettori genetici
Virus, i vettori genetici Esistono due tipi di terapia genica. Nella terapia ex vivo si estraggono delle cellule al paziente. Il trattamento d'ingegneria genetica sulla cellula avviene in laboratorio. Nella terapia in vivo, i geni vengono inseriti direttamente nelle cellule dell'organismo. In entrambe le tecniche è un virus a fungere da vettore. I virus riescono infatti a «costringere» le cellule ad integrare nel loro genoma il DNA dei virus. Questa capacità viene utilizzata per trasportare nella cellula malata il gene terapeutico.

Una via promettente, ma non ancora priva di inconvenienti
La prima terapia genica è stata applicata nel 1990 negli USA su una bambina di quattro anni, affetta da una deficienza immunitaria congenita. La malattia è causata da un gene difettoso, l'enzima adenosina-deaminasi (ADA). Se questo enzima viene a mancare, nel sangue si accumulano dei prodotti nocivi derivanti dalla degradazione. Ciò porta alla distruzione di cellule cruciali, rendendo potenzialmente letale anche la minima infezione. Grazie alla terapia genica, i bambini affetti da tale patologia sono stati guariti. Alcuni si sono però poi ammalati di leucemia e il trattamento è stato interrotto. Questo esempio mostra quanto sia importante vagliare i pro e i contro prima di procedere con una terapia genica. Nel frattempo si sono analizzati i dettagli e si sono perfezionate le tecniche di tale procedura.

Progressi nonostante gli ostacoli
Negli ultimi 15 anni, la terapia genica è stata notevolmente migliorata. Si continua però a cercare il vettore genico ideale. Una delle maggiori sfide è quella di riuscire a inserire il gene terapeutico nelle cellule del corpo. L'integrazione nel genoma non deve inoltre pregiudicare il funzionamento di altri geni. Oggi esistono dei trattamenti che operano senza aver bisogno di un vettore genico. Per esempio, la cura della cancrena senile. La malattia provoca un'ostruzione dei vasi sanguigni degli arti inferiori, facendo morire i tessuti. Attraverso la terapia genica, s'inietta direttamente nel muscolo un fattore di crescita del vaso sanguigno. Diversi studi dimostrano che questa terapia genica ha permesso di ridurre della metà le amputazioni delle gambe negli anziani. Finora in tutto il mondo circa 6000 pazienti sono stati curati nell'ambito di progetti di ricerca con terapie geniche.
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Medicina - Somatische Gentherapie
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1. Cellule con gene difettoso
Al bambino malato si prelevano delle cellule staminali ematopoietiche con geni ADA difettosi. Le cellule verranno conservate al sicuro in laboratorio.
2. Isolamento del gene sano
Il DNA viene isolato dalle cellule di un donatore sano. A questo punto viene estratto il gene dell'adenosinadeaminasi (ADA). Il gene viene veicolato attraverso un virus indebolito che non è in grado di scatenare infezioni.
3. Nella cellula grazie al virus
Le cellule staminali ematopoietiche vengono combinate in laboratorio con i virus transgenici. Il virus viaggia nella cellula fungendo da vettore e porta il gene ADA sano nel nucleo cellulare.
4. Cellule con un gene supplementare
Con un po' di fortuna, il gene ADA riesce a integrarsi nel materiale genetico delle cellule somatiche ematopoietiche. Le cellule trattate con successo vengono poi moltiplicate in laboratorio.
5. Il nuovo gene agisce
5. Il nuovo gene agisce Di ritorno nel corpo del bambino, le cellule somatiche ematopoietiche modificate con l'ingegneria genetica creano delle difese immunitarie sane. Il bambino è guarito dalla sua malattia mortale.

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