2 Medicina

2.6 Ereditarietà

I signori Ferrari sono preoccupati. Sanno di essere portatori del gene della mucoviscidosi, una malattia recessiva che colpisce una persona su 2500 all'anno. Il bambino che stanno aspettando ne farà parte? I malati di mucoviscidosi, detta anche fibrosi cistica, producono quantitativi eccessivi di muco nei polmoni, ciò provoca disturbi respiratori e gravi infiammazioni. Grazie a un test genetico, oggi è possibile controllare se il feto è portatore del gene mutato. I signori Ferrari non sanno bene cosa vogliono. Sperano di chiarirsi le idee in un colloquio con un esperto genetista.

I componenti di una stessa famiglia si assomigliano, anche se i figli non sono mai identici ai propri genitori. Il motivo di queste differenze risiede nella ricombinazione dei geni dei genitori al momento della trasmissione ai figli. Entrambi i genitori forniscono nell'ovulo o nello spermatozoo la metà del corredo cromosomico. Con la fusione dell'ovulo e dello spermatozoo, il bambino ottiene un genoma completo. L'elemento determinante è che i geni sono presenti in diverse varianti, chiamate alleli. Nel gene che p.e. determina il gruppo sanguigno, si distinguono i tre alleli A, B e zero. Poiché ereditiamo i geni da nostro padre e nostra madre, ogni gene è presente due volte, ma l'espressione dell'allele può essere due volte identica o diversa, ossia in questo caso AA o A0. L'allele dominante A prevale su quello recessivo 0. Un bambino con l'allele A e 0 avrà quindi il gruppo sanguigno A. Il gruppo sanguigno 0 si avrà solo se il bambino ha ereditato due alleli 0.
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ereditarietà dominante:
In caso di ereditarietà dominante, il bambino è colpito non appena una delle due copie del gene presenti nella cellula porta il gene difettoso. Questo può essere stato trasmesso dal padre o dalla madre malata. In media si ammala un figlio su due. Un esempio di malattia ereditaria dominante è il morbo di Huntington.
ereditarietà recessiva:
In caso di ereditarietà recessiva, i cromosomi di entrambi i genitori devono presentare la mutazione e trasmetterla al figlio. In media si ammala un bambino su quattro. Un bambino su due eredita solo un gene mutato e può trasmettere la malattia ai suoi discendenti, anche se sano. È portatore di una copia di gene difettoso. La mucoviscidosi è un esempio di malattia ereditaria recessiva.

Mutazioni come motori dell'evoluzione
Ogni gene è composto dagli elementi costitutivi del DNA ordinati in una determinata sequenza. Se questa viene modificata, il gene muta e può causare una malattia. Le mutazioni risultano da errori di copia durante la divisione cellulare o da influssi esterni come la radioattività. Talvolta una mutazione trasforma il gene migliorando la proteina prodotta, per esempio una proteina in grado di accumulare più ossigeno. L'organismo diventa così più resistente. Nel corso dell'evoluzione, le mutazioni hanno permesso la nascita di nuove forme di vita. Nelle regioni coperte di neve, per esempio, gli animali portatori di un gene mutato che codifica il pelo bianco avevano un vantaggio rispetto agli altri e, col tempo, hanno costituito una nuova specie.
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